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In questo articolo proveremo a tenere in un’unica cornice di riferimento due temi importanti: lo stress e il disagio psichico che possono vivere gli studenti universitari e i suggerimenti per stare bene anche fisicamente, soprattutto alla luce delle nuove sfide che ci “impone” il Covid-19.

Stress e studio universitario: che fare?

Quali sono le origini e le cause dello stress? Provando a semplificare il più possibile, diremo soltanto che quest’ultimo è la risposta “immediata” di lotta o fuga che ciascuno di noi organizza a fronte di paure e disagi che alcuni eventi possono generare. Certamente lo studio universitario e il rispondere della propria preparazione durante gli esami sono alcuni tra gli eventi possibili generatori di stress.

Alcuni stati di mancata salute fisica, che spesso ritroviamo nei nostri studenti universitari, sono spesso causati da stress prolungati nel tempo.

Lo stress infatti ha di per sé, una funzione positiva. Ciò che lo trasforma in un fattore di pericolo per la nostra salute è il tempo. Il nostro organismo e la nostra mente non sono infatti strutturati per rispondere a periodi di stress prolungati.

Ecco perché, quando questo si verifica, l’unica risposta possibile e universale è la malattia.

Il “carico” del coronavirus

Le problematiche e i disturbi psicofisici che seguono e insorgono a causa di uno stress prolungato sono diverse e interessano diversi luoghi e “non luoghi” della preziosa relazione mente/corpo.

Il complesso e straordinario periodo che stiamo attraversando, riorganizzando la nostra vita e le nostre difese alla luce della comparsa e diffusione del coronavirus, aggiunge per tutti un carico di stress, per l’appunto non ordinario.

È fondamentale cercare di non ammalarsi e di rimanere sani ed è bene ricordare che questo non può avvenire se non passando in via preferenziale da un abbassamento dei livelli di stress individuale.

Perché mai?

È importante ricordare che l’ormone che attiva lo stato di tensione e di stress è il cortisolo. Quando questo ormone viene secreto in eccesso o per lunghi periodi di tempo, crea un effetto collaterale negativo nefasto per la nostra salute: indebolisce il sistema immunitario. Indebolisce cioè proprio il sistema di difesa dagli agenti patogeni esterni.

Ecco perché, anche per proteggersi meglio dal coronavirus e in vista di una ripresa delle nostre ordinarie azioni di vita, è necessario in primis salvaguardare il nostro sistema immunitario che teme l’eccesso di stress.

Leggi anche Università: come affrontare studio, esami e ansia

Consigli agli studenti per abbassare i livelli di stress

Ecco alcuni primi e semplici accorgimenti da consigliare ai nostri studenti universitari per provare ad abbassare questi livelli e guadagnare in salute psicofisica.

Pianificare le sessioni di studio

Un metodo molto efficace per ridurre lo stress causato dagli studi universitari è quello di pianificare “al contrario”.

Questo significa che se si hanno delle scadenza già note, come per esempio le consegne di alcuni lavori di gruppo oppure un esame scritto o orale, si dovrebbe partire a ritroso e organizzare sul calendario giorno per giorno la stima di quanto sarà necessario studiare quotidianamente per raggiungere il livello ideale di preparazione.

Pensare e pianificare anche i momenti di relax

Pianificando con attenzione a ritroso, è possibile infatti inserire nella tabella di marcia dei giorni interi di totale riposo e svago. Sapere che il divertimento è già stato pianificato aiuterà a non procrastinare e motiverà maggiormente allo studio.

Condividere il più possibile (anche on line)

“L’unione fa la forza”, recita un famoso adagio. Nulla di più vero, soprattutto quando si condivide un progetto, come può essere un lavoro di gruppo o il superamento di un esame.

Non dimentichiamo infatti che il nostro cervello è un organo sociale! Ecco che, scegliendo con attenzione compagni con cui studiare o pianificare i propri obiettivi, sarà più facile sostenere le fatiche, condividere paure, tensioni, idee e punti di vista e ridurre così fortemente gli effetti dello stress prolungato.

Fare un’attività completamente diversa dallo studio

Quando si è a lungo impegnati a livello cognitivo, come durante le lunghe sessioni di studio, il cervello rischia di andare in sovraccarico. Si percepisce una sensazione fuggevole ma chiara: una sensazione di saturazione e di incapacità assoluta di immagazzinare nuove informazioni.

Sarà importante a questo punto dedicarsi ad un’attività completamente diversa, piacevole, che possa favorire il rilassamento.

Dormire a lungo, è un buon suggerimento anche per noi!

Cercare di riposare almeno otto ore al giorno, anche nei periodi di esame, è fondamentale per garantire un buon recupero e un mantenimento di efficaci livelli di attenzione e di apprendimento.

Un corretto riposo è molto importante sia per fissare i concetti appresi durante la giornata, sia per mantenere alto il livello di umore e la lucidità mentale, aspetti che risulteranno fondamentali nel momento in cui, prossimi agli esami, bisognerà affrontare intensi periodi di studio e tensione.

Foto di Anna Shvets da Pexels

Lucia Ivona

Lucia Ivona

Trainer, Counsellor e Coach

Specializzata in biosistemica e teatroterapia, sviluppa percorsi di coaching individuali per gli studenti universitari e di potenziamento delle capacità di studio e di concentrazione attraverso le più avanzate tecniche di PNL. Ha maturato un'ampia esperienza in attività di progettazione e ricerca nell’ambito del terzo settore e in collaborazione con enti privati e pubblici nazionali ed europei.

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