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Balbuzie negli adulti: come superarla

I trattamenti più diffusi per la cura della balbuzie sono volti a modificare il modo in cui viene prodotto il linguaggio, tramite:

  • Allungamento dei suoni;
  • Rallentamento dell’eloquio;
  • Parlare in modo ritmico.

Gli effetti di queste tecniche sul miglioramento della fluenza sono evidenti nel breve termine, ma difficili da conservare nel tempo. Inoltre, queste tecniche risultano spesso complicate da applicare al di fuori dell’ambiente terapeutico, in contesti quotidiani.

Per superare la balbuzie non è sufficiente una tecnica, ma serve un vero e proprio lavoro di riabilitazione. 

La persona che balbetta, infatti, deve disapprendere le vecchie abitudini ed essere rieducata a parlare in un modo che riduce o elimina la balbuzie, riacquistando il totale controllo del proprio corpo.

Per questo, il metodo MRM-S (Muscara Rehabilitation Method for Stuttering), utilizzato presso il Centro Medico Vivavoce, non agisce direttamente sulla modifica dei suoni, ma sulla motricità della persona, per permetterle di riprendere il controllo motorio di tutti i movimenti necessari per parlare.

Tale controllo viene poi testato in situazioni di vita vera, come ordinare un caffè al bar o fare una telefonata. In questo modo, la persona che balbetta può estendere i propri risultati anche al di fuori dell’ambiente terapeutico. A questo lavoro, viene poi associato, dove necessario, un supporto di tipo psicologico, fondamentale per affrontare problemi di natura emotiva che potrebbero ostacolare il percorso terapeutico.

Qualunque sia la storia della propria balbuzie, adulti e bambini possono intraprendere con successo un percorso riabilitativo. Nel caso degli adulti, però, è bene che la riabilitazione si focalizzi con una maggiore attenzione ad aspetti di natura cognitivo-comportamentale e socio-emotiva.

La balbuzie ha infatti un forte impatto sulla qualità della vita di una persona adulta. Non è raro che persone che balbettano rinuncino agli studi o a posizioni lavorative di prestigio, siano vittime di pregiudizio e di stigma dovuto a informazioni scorrette.

 

Martina ha superato la balbuzie a 26 anni. Guarda la sua storia!

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Come si manifesta la balbuzie negli adulti

La balbuzie generalmente compare nell’infanzia, con un tasso di incidenza sempre più basso con il procedere degli anni.

L’esordio in età adulta è esclusivamente correlato a lesioni neurologiche o farmaco-indotto. Ciò significa che un adulto che balbetta ha alle spalle una lunga “relazione” con la sua balbuzie, non solo in termini di meccanismi compensativi e strategie più o meno efficaci, ma anche di abitudini non funzionali consolidate come condotte di evitamento, reazioni di ansia anticipatoria, ecc.

Esistono molte definizioni differenti di balbuzie: una delle più diffuse, è quella elaborata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui la balbuzie è un disordine del ritmo della parola nel quale il paziente sa con precisione quello che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo, a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà.

Talvolta ai blocchi e alle ripetizioni di suoni, udibili o silenti, sono associati dei movimenti, spesso erroneamente definiti “tic”. Si tratta di movimnti messi in atto dalla persona nel tentativo di “forzare” il blocco motorio legato alla balbuzie per facilitare l’emissione dell’aria e di conseguenza la formazione dei suoni.

Col passare del tempo non è raro che questi movimenti continuino con una consapevolezza sempre minore. A queste manifestazioni sono spesso associati stati emozionali che vanno da una generale condizione di “eccitamento” o “tensione” a più specifiche emozioni di natura negativa come paura, imbarazzo, irritazione, frustrazione, vergogna, o simili

Alcune persone che balbettano sono in grado di nascondere la propria balbuzie evitando alcune parole e sostituendole con altre: è la cosiddetta balbuzie latente.

Oltre a manifestarsi in forme diverse da soggetto a soggetto, la balbuzie è un disturbo molto variabile: può scomparire per alcuni periodi e tornare all’improvviso, generando ansia e frustrazione in chi credeva di essersene liberato.

Le cause della balbuzie

La balbuzie interessa gli uomini e le donne di tutte le parti del mondo e può avere manifestazioni molto diverse da persona a persona. Da casi in cui le difficoltà di parola sono appena percepibili fino a situazioni più gravi, in cui la comunicazione verbale è quasi preclusa.

Ma perché alcune persone balbettano? Sebbene le sue cause non siano ancora state chiarite, è ormai concordemente accettato che la balbuzie non è un problema di natura esclusivamente psicologica. Non è causata da traumi, dall’educazione o dalla relazione con i genitori, ma, secondo gli studi più recenti, da problemi legati controllo motorio della produzione del linguaggio.

Scopri il percorso riabilitativo in Vivavoce.

 


 

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