Balbuzie e ansia sociale non hanno un legame causa-effetto. Molte però sono le caratteristiche in comune, in termini di meccanismi cognitivi e vissuti psico-emotivi. Vediamo quali.

Balbuzie e ansia sociale: un facile confronto?

Chi soffre Disturbo di Ansia Sociale (Fobia Sociale) teme di manifestare sintomi ansiosi in situazioni pubbliche e di essere giudicato. Il pensiero di esporsi al giudizio degli altri diventa fonte di grave ansia anticipatoria e disagio. La persona può allora cercare in tutti i modi di evitare le situazioni temute, arrivando anche a limitare la sua vita sociale.

Pensando alla balbuzie può sorgere un parallelismo.

Anche chi soffre di balbuzie teme di manifestare apertamente la sua difficoltà in occasioni sociali, e di essere sottoposto allo sguardo critico altrui. Il timore di una valutazione negativa rischia di tradursi, anche in questo caso, in ansia anticipatoria e disagio. E chi balbetta può arrivare a fare di tutto per sfuggire alle situazioni temute, anche se questo significa imporsi dei limiti importanti.

Disturbo di Ansia Sociale e Balbuzie sono la stessa cosa?

Assolutamente no.

Vi sono però aspetti comuni che possono creare confusione. Inoltre, balbuzie e ansia sociale possono a volte sovrapporsi ed incrementarsi a vicenda.

Il timore di chi soffre di ansia sociale è quello che il proprio imbarazzo diventi visibile.

Per questo motivo, nelle situazioni temute, l’attenzione dell’individuo si fa selettiva e si concentra sulle manifestazioni fisiologiche dell’ansia. Ad essere monitorati sono

  • tremore
  • rossore
  • sudorazione
  • reazioni incontrollate come lo svenire o il vomitare
  • la voce.

Fra i timori che la persona ha può esserci quello di parlare con voce flebile e incerta, di incespicare, di perdere il filo del discorso, o di non trovare più le parole adatte.

La balbuzie può, quindi, rientrare nelle manifestazioni ansiose che la persona che soffre di Disturbo d’Ansia Sociale sperimenta nelle situazioni pubbliche.

Quindi la balbuzie è causata da un Disturbo di Ansia Sociale?

No, la balbuzie non è una conseguenza del Disturbo di Ansia Sociale.

Tipicamente la balbuzie insorge tra i 2 e i 3 anni, quando i bambini iniziano a sviluppare le abilità linguistiche, ed ha una componente fisiologica importante.

L’ansia sociale, invece, insorge più tardi, quando la persona comincia a confrontarsi con situazioni strutturate, ad esempio a scuola, dove sperimenta esperienze critiche ed è sottoposta al giudizio altrui.

Il Disturbo di Ansia Sociale può causare disfluenze situazionali, che però si presentano in momenti specifici, dentro le situazioni sociali che fanno paura.

Queste situazioni sono infatti caratterizzate da un elevato livello di ansia. Per quanto la persona cerchi di sopportarla o gestirla non può evitarne le manifestazioni fisiche, tra cui l’alterazione della respirazione e della voce.

Ecco quindi che balbettare può rientrare nelle (tante) manifestazioni del Disturbo di Ansia Sociale.

Quindi se io balbetto soffro di ansia sociale?

No! La relazione causa-effetto non è valida nemmeno in direzione opposta.

La balbuzie non porta necessariamente ad ansia sociale.

Nell’insorgere del Disturbo d’Ansia Sociale interagiscono fattori di predisposizione genetica e fattori ambientali. Questo significa che esperienze di vita specifiche, in questo caso legate alla tematica del giudizio critico da parte dell’altro, e in genere vissute durante il periodo infantile, possono contribuire a innescare il disturbo, dove presente una predisposizione genetica familiare.

La balbuzie può rappresentare una delle situazioni critiche in cui il giudizio dell’altro viene sperimentato negativamente.

Il bambino che balbetta può suscitare reazioni negative da parte del gruppo dei pari, diventando bersaglio di prese in giro o bullismo, o cercare di isolarsi dal gruppo nel timore che le sue difficoltà vengano notate e criticate. Tali condizioni sono di per sé ovvia fonte di malessere, ma non necessariamente causa di Disturbo di Ansia Sociale.

Nel caso in cui però tali condizioni critiche si presentino in un quadro di predisposizione ereditaria al disturbo, possono contribuire alla sua manifestazione, anche nel lungo termine.

Meccanismi cognitivi e aspettative negative comuni

Se è vero che balbuzie e Disturbo di Ansia Sociale non solo la stessa cosa, è anche vero che gli elementi in comune non mancano.

A livello di meccanismi cognitivi, entrambe condividono un quadro generico di aspettative negative rispetto alle proprie prestazioni sociali, accompagnato dal forte timore di ricevere un giudizio critico da parte degli altri. Spesso tali cognizioni derivano da esperienze critiche vissute in passato.

Le aspettative negative del tipo Penso in anticipo che tutto andrà storto, e nelle situazioni concrete mi concentro sugli indizi che confermano che è stato proprio così svolgono un ruolo chiave nel mantenimento sia della balbuzie che del Disturbo di Ansia Sociale. Inoltre, innescano in entrambi i casi alcuni meccanismi reattivi, tra cui ansia anticipatoria ed evitamento.

Il circolo vizioso aspettativa negativa – evitamento – limitazione può avere effetti che si ripercuotono sia sull’autostima dell’individuo, sia sulle sue prestazioni scolastiche o lavorative.

Balbuzie e ansia sociale: un legame complesso

Balbuzie e Disturbo di Ansia Sociale non sono la stessa cosa, né sono collegate da un rapporto causa-effetto.

Tuttavia, condividono alcune caratteristiche che rendono il loro legame non sempre facile da chiarire.

Il Disturbo di Ansia Sociale può aumentare la balbuzie, e, allo stesso modo, balbettare può essere fra le condizioni che aumentano la vulnerabilità dell’individuo ai problemi di ansia sociale.

Per questo è molto importante, in ambedue le situazioni, trovare un ambiente esterno supportivo e accogliente, entro cui imparare a sperimentarsi senza giudizio.

 

Fonti

CEDAS, Centro d’Eccellenza per i Disturbi di Ansia Sociale, www.ansia-sociale.it/news/balbuzie-e-ansia-sociale

Pettirossi, Psichiatria, 2008, Centro Scientifico Editore, Torino.

O. Gabbard, Psichiatria Psicodinamica, 2007, Raffaello Cortina Editore, Milano.

Iverach L.,Rapee R. M. (2014) Social anxiety disorder and stuttering: Current status and future directions; Journal of Fluency Disorders  40, 69-82.

Erica Ceciliani

Erica Ceciliani

Psicologa specializzata in Psicoterapia Transculturale

Laureata in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia, presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, si occupa di progetti di prevenzione all'interno della scuola primaria di primo e secondo grado, con focus sulle tematiche di abuso, parità di genere, bullismo e uso di internet. Collabora con alcune ONG in Italia e all'estero, per la progettazione e la realizzazione di attività di supporto psico-sociale rivolte a donne e minori provenienti da situazioni di vulnerabilità.

Questo sito utilizza cookie tecnici sul dispositivo, analytics e di terze parti. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.. Cookie Policy

Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “%SERVICE_NAME%”
utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.