Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “Facebook Pixel [noscript]”
utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.


Come spesso accade i genitori sono i testimoni più consapevoli di quello che accade ai loro bambini, di quello che vivono, dei problemi e dei progressi che fanno. È per questo che accompagniamo la testimonianza dei nostri piccoli pazienti a quella dei loro genitori per farci raccontare la loro esperienza con Vivavoce.

Come nel caso di Aurora, una vivace bambina abruzzese di otto anni e mezzo. Mamma Rosanna ci racconta quando si è accorta che la figlia era in difficoltà e come è cambiata la sua vita oggi.

A che età Aurora ha iniziato a balbettare?

Aurora ha iniziato a parlare molto presto e correttamente.

Intorno a due anni e mezzo però, poco prima dell’ingresso nella scuola dell’infanzia, ha iniziato con degli episodi sporadici di balbuzie, aveva difficoltà con alcune parole.

Il problema si è accentuato con l’ingresso a scuola, il primo distacco effettivo di Aurora da casa, un contesto nuovo con nuove maestre e compagni.

Da lì in poi è cominciato un peggioramento, sempre di più, sempre più evidente. Ogni volta che c’erano degli incontri scuola-famiglia, la maestra mi faceva presente questo problema.

La situazione mi rendeva sofferente. Da mamma e spettatrice, ero tesa perché vedevo che la mia bambina voleva esprimersi, dire tutto ciò che pensava e che faceva a scuola. Notavo però come si frenasse, come facesse fatica a dare voce ai suoi pensieri.

In quali situazioni la balbuzie rappresentava un limite per Aurora?

Sicuramente quando si trattava di socializzare con i suoi amichetti.

Entrava nel gruppo ma non esponeva mai la sua idea, non proponeva mai un gioco. Lei era sempre quella che accettava passivamente ciò che le dicevano e che facevano gli altri. Anche se a lei non stava bene qualcosa, pur di non parlare annuiva e li seguiva.

Dal punto di vista scolastico, all’ingresso nella scuola primaria le maestre erano concordi. Aurora era una bambina attenta e intuitiva, però quando veniva interpellata le sue risposte erano sempre brevi e concise.

Come vi siete approcciati al problema?

Ne ho parlato innanzitutto con la sua pediatra che mi ha consigliato di aspettare.

Diceva di vedere come si sarebbe evoluta la situazione; è vero che spesso la balbuzie non è permanente ma si supera naturalmente con la crescita. Passava il tempo però la situazione anziché migliorare peggiorava.

Cosa vi ha convinto di Vivavoce?

L’approccio dei professionisti di Vivavoce è stato molto efficiente ed efficace.

Gli operatori hanno saputo mettersi all’altezza dei bambini. Sono stati tutti professionali ma al tempo stesso hanno sempre saputo rapportarsi con loro, cosa che non è facile. Con le sue attività, Vivavoce ha continuato a incuriosire sia mia figlia che gli altri bambini. Hanno appreso tutto quello che dovevano, ma sotto forma di gioco.

Aurora era felice di aver conosciuto altri bambini “come lei”, mi ha detto.

Cosa è cambiato dopo il percorso con Vivavoce?

La nostra vita è cambiata, siamo tutti più sereni.

Prima anche non volendo ero agitata e ansiosa. Ad essere cambiata è soprattutto Aurora, si è aperta tantissimo. “Mi hanno insegnato a parlare bene”, dice ora. Abbiamo visto i risultati anche a livello scolastico, in particolare nelle interrogazioni orali. La differenza si vede nei voti e in ciò che dicono le maestre.

Da mamma vedo questo cambiamento ad esempio quando andiamo a fare la spesa e lei vuole sempre interagire al banco, mentre prima stava nascosta dietro di me, in silenzio, a guardare per terra.

Aurora adesso è sbocciata.

Mi sento però di dover dire che l’impegno non è solo del bambino ma è anche della famiglia. Il paziente durante il corso impara tantissimo ma ha bisogno del sostegno di tutta la famiglia. Diversamente, tutti i sacrifici fatti in quelle due settimane andranno persi nel giro di pochissimo perché il bambino non viene corretto e non viene aiutato. Il paziente va sempre incoraggiato anche se il corso è impegnativo.

E i risultati si vedranno nel giro di pochissimo.

a cura di Michela Ria

 


Il colloquio per la valutazione della balbuzie in Vivavoce è gratuito!

Compila il form sottostante, verrai ricontattato al più presto

*Campi obbligatori

Accetto la privacy


Il Centro Medico Vivavoce è specializzato nella diagnosi e nella cura dei disturbi del linguaggio, della voce e della comunicazione. Dal 2011 è centro di eccellenza per la riabilitazione della balbuzie secondo il Metodo MRM-S.

Scopri la nostra équipe

 

 

Redazione Vivavoce

Redazione Vivavoce

La Redazione Vivavoce è un team di professionisti nel campo della fisioterapia, della psicologia e della neuropsicologia, che mettono scienza ed esperienza alla portata di tutti. Fare il punto sulla voce a 360 gradi, informando, educando e sensibilizzando: questo è il cuore di VivavoceFocus.

Questo sito utilizza cookie tecnici sul dispositivo, analytics e di terze parti. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.. Cookie Policy

Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “%SERVICE_NAME%”
utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.