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Diffusasi con l’avvento dei social network la FOMO (acronimo in inglese per Fear Of Missing Out) è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla paura di sentirsi sempre un passo indietro rispetto agli altri, al proprio gruppo di appartenenza. Una condizione che colpisce soprattutto i più giovani.

FOMO (Fear Of Missing Out)

Fear Of Missing Out (FOMO), significa letteralmente “paura di essere tagliati fuori”. Questo disturbo ha visto la sua nascita nell’ultimo decennio, in corrispondenza con l’aumento dell’uso dei social network. Tale paura si caratterizza come un disturbo d’ansia.

Le persone provano un forte sentimento di sconforto in quanto si sentono un passo indietro rispetto alla vita vissuta dai loro “amici virtuali”. Sviluppano sconforto, ansia e paura perché sentono di poter perdere qualche evento importante e di vivere momenti meno divertenti.

Questo viene intensificato dall’uso continuo dei social: le persone passano moltissimo tempo a scorrere le bacheche di Instagram, Facebook e Twitter e si mettono continuamente in confronto con l’altro. Si rischia di generare così una svalutazione della propria vita e una chiusura in quanto il soggetto si sente inferiore, incapace di apprezzare quello che fa. Le persone che soffro di FOMO sviluppano una vera e propria mania di controllo e di essere partecipi del mondo nel quale sono inseriti.

La FOMO e i più giovani

La Fear of Missing Out è molto diffusa tra i giovani e gli adolescenti. Essendo quello adolescenziale un periodo molto critico e ricco di cambiamenti, i ragazzi cercano maggior supporto e coesione con i pari. In quella fascia d’età risulta molto importante fare gruppo e questo viene ricercato principalmente nell’accettazione in rete. Grazie all’uso dei social i più giovani possono vedere soddisfatto il proprio bisogno di socializzazione e di appartenenza. Qui però si genera il problema del sentirsi sempre un passo indietro.

Ciò che viene postato sulla rete rappresenta solitamente solo la parte migliore, modificata e stereotipata di un canone di bellezza dettato dalla moda

Ragazzi che tendono a essere più sensibili e fragili possono lasciarsi facilmente influenzare da questa perfezione, sentendosi inferiori e peggiori e chiudendosi maggiormente nel proprio nido.

Nei ragazzi che soffrono di FOMO si crea un circolo vizioso: passano così tanto tempo a controllare cosa si stanno perdendo che arrivano a chiudersi in casa ma sentendosi male per ciò che hanno perso. Sentono di essere esclusi dalla vita dei compagni e provano sentimenti quali tristezza, isolamento sociale, ansia e paura. A livello fisico questi si caratterizzano con tremore, tachicardia, sudorazione e sentimenti di solitudine. Il sintomo più esplicito è il continuo utilizzo del cellulare, anche centinaia di volte in pochi minuti.

La FOMO e i social

La FOMO è stata studiata primariamente a Oxford dal sociologo Andrew Przybylski, il quale sostiene che questo sentimento di inferiorità sia in realtà sempre esistito nella storia ma che abbia visto il suo celere progredire con l’uso frequente degli smartphone e dei social. Questo disturbo risulta largamente diffuso in Stati Uniti.

Come per ogni forma d’ansia è necessario rivolgersi a uno specialista e recarsi da uno psicologo o uno psicoterapeuta che supporti tale paura, marginandola con delle soluzioni pratiche.

Foto di Thiszun da Pexels 

 

Martina Ballabio

Martina Ballabio

Laureata in Psicologia

Martina Ballabio è laureata un Psicologia per il Benessere, Empowerment, Riabilitazione e Tecnologia Positiva presso l’UCSC di Milano. Effettua il suo tirocinio professionalizzate presso il Centro Medico Vivavoce. Lavora da anni con i minori in ambito di tutela e supporto scolastico.

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