La balbuzie fa riflettere, qualche volta mette ansia ai passanti che, un po’ imbarazzati, trovano le parole e le emozioni per darne una definizione, a volte precisa e puntuale, altre basata sulla propria esperienza.

Per tutti, lo si evince dalle risposte, è una difficoltà nell’eloquio, per alcuni è un disturbo legato all’emotività, per altri è una sorta di disallineamento tra pensiero e parola, mentre alcuni ne cercano la causa nell’inquietudine generata dalla consapevolezza di non riuscire a esprimersi.

Ogni risposta contiene la sua verità, ma ogni vissuto, partendo da queste suggestioni, ci deve far riflettere sul mondo chiuso dentro le persone che balbettano per aiutarci a creare attorno a loro una cultura dell’inclusione, della pazienza nell’ascolto, del rispetto dei turni di parola per facilitare loro il percorso rieducativo, senza praticare sconti sull’impegno che questo cammino richiede.

Questo è solo il punto di partenza per condividere un’esigenza: sensibilizzare per comprendere.

Alla fine del video, non perdetevi il messaggio di positività di Gabriele Cirilli: fa bene al cuore e mette di buon umore, sia che siate alle prese con la balbuzie, sia che siate sul punto di risolverla.

La balbuzie è la risposta soggettiva di ogni persona a qualcosa che il mondo esterno non vede: un blocco. E allora, cominciamo a fare il primo passo, attorno a noi.

 

Redazione Vivavoce

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