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Da The Voice a Vivavoce: la storia di Marinella

18 Maggio 2016

Marinella Napoli, giovane cantante pugliese, dopo l’audizione di The Voice ha incontrato il metodo di Vivavoce Institute e ha affrontato e sconfitto la balbuzie.
Alle Blind Auditions di The Voice, trasmesse su Rai Due, Marinella sale sul palco, imbraccia la sua chitarra e intona Want to want me di Jason Derulo. Per andare avanti nella sfida la giuria – Antonella Carrà, Max Pezzali, Emis Killa e Dolcenera – deve premere il pulsante e far girare le sue enormi poltrone rosse. Marinella va avanti senza paura, ma nessuno si muove. La canzone finisce, il pubblico la consola con un applauso che non dimenticherà.
Sembrerebbe una sconfitta, ma per Marinella Napoli è una grande vittoria. Il pubblico a casa non lo sa ancora, ma questa giovanissima artista di Bitonto ha voluto mettersi alla prova: balbetta dall’età di tre anni e non aveva mai affrontato un pubblico così.
Giovanni Muscarà, fondatore di Vivavoce Institute, da casa ha assistito alla scena. Quando gli autori mandano in onda la sua storia non ha dubbi: questo coraggio meritava più successo. Segue uno scambio di mail e un invito al Corso Vivavoce Institute a Milano.

La balbuzie si può superare. Non esistono magie, serve impegno e un metodo. Giovanni lo sa bene perché l’ha vissuto sulla sua pelle:
“Fin da bambino avevo provato su di me cosa significava soffrire di balbuzie e cercare un rimedio. I miei genitori mi avevano fatto provare un numero infinito di corsi che risolvevano parzialmente questo problema. Mi accorgevo che mancava qualcosa. Non avevo pieno controllo del mio corpo e di tutti quegli elementi che servono a produrre il suono. Ho approfondito questo argomento con una fisioterapista, che inizialmente pensava che avessi sbagliato specialista. Da questa intuizione però è partito tutto perché insieme abbiamo scoperto delle relazioni importantissime e così ho iniziato a coinvolgere esperti dei vari settori interessati per elaborare un approccio diverso, a 360 gradi. L’ho provato su di me per primo”.

 

Al termine del corso Marinella si sente un’altra.

Racconta:
“Non avevo mai pensato di fare una cosa simile per risolvere i miei blocchi, li ritenevo parte di me. Poi però mi sono resa conto che nel mondo del lavoro è importante parlare fluentemente. Oltre ad apprendere il metodo, sono stata accompagnata nelle prove che richiede la vita di tutti i giorni: chiedere informazioni stradali ai passanti, ordinare un caffè, telefonare ai negozi di strumenti musicali per chiedere informazioni sulle chitarre… (ma anche rilasciare interviste a testate rinomate come Vanity Fair). Ora inizia una nuova vita”.