Balbuzie: il ruolo della fisioterapia

Intervista a Mario Monesi

La parola all’esperto

Balbuzie: il ruolo della fisioterapia

Intervista a Mauro Monesi, fisioterapista presso Vivavoce Institute 

In che modo la fisioterapia si occupa di balbuzie?

La fisioterapia è la branca della medicina che si occupa della riabilitazione di disfunzioni in ambito muscoloscheletrico, neurologico e viscerale attraverso diversi tipi di intervento (terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, ecc).
Anche se il trattamento della balbuzie non fa parte del background “tradizionale” del fisioterapista, il metodo che utilizziamo presso Vivavoce Institute, integra un importante elemento di facilitazione neurologica, attraverso le tecniche della fisioterapia. La fisioterapia si applica all’ambito della balbuzie con un approccio volto ad apportare correttivi alla postura e alla respirazione. Inoltre il trattamento fisioterapico è propedeutico a una riprogrammazione neuromotoria, andando a modificare pattern maladattativi e riproponendo nuovi schemi motori più funzionali.

Che cosa intendi quando parli di schemi motori?

L’applicazione della fisioterapia al trattamento riabilitativo della balbuzie è uno degli aspetti più innovativi del metodo utilizzato da Vivavoce. Il metodo poggia su un modello interpretativo delle cause della balbuzie chiamato modello DIVA. Secondo questa teoria la balbuzie sarebbe causata da un un’alterazione del controllo motorio. Parlare comporta una serie di movimenti che generalmente sono “automatizzati” attraverso dei programmi, degli schemi motori appunto, che abbiamo acquisito durante la fase di sviluppo del linguaggio. Se gli schemi acquisiti non sono corretti, si ripeterà involontariamente lo stesso errore nell’esecuzione di quel movimento.
I metodi più classici per superare la balbuzie prevedono un controllo volontario su aspetti secondari dell’eloquio quali il ritmo, la prosodia, l’emissione del fiato, portando a un modo di parlare innaturale e faticoso. In situazioni a ridotto livello di stress le persone che balbettano possono essere in grado di parlare fluentemente utilizzando questi espedienti, ma ciò risulta difficilmente attuabile nella conversazione quotidiana, in cui subentrano le emozioni, l’interazione con uno o più interlocutori, la stanchezza o la distrazione.
Il metodo che applichiamo, invece, si propone di “riprogrammare” gli schemi motori della produzione del linguaggio, associandoli all’acquisizione di movimenti di altri gruppi muscolari. Di qui la necessità della partecipazione di un fisioterapista al team che si occupa dei corsi per la rieducazione dalla balbuzie.

Parliamo di respirazione. Quali sono le tecniche adottate?

Le persone che balbettano hanno spesso un’iperattivazione dei muscoli addominali e un’eccessiva tensione a livello della muscolatura inspiratoria. È uno dei tipici comportamenti secondari messi in atto dalla persona che balbetta, quello di cercare di contrastare il blocco della parola, forzando l’emissione dell’aria nella fonazione. Nel trattamento riabilitativo si lavora sul rilassamento dei gruppi muscolari implicati nella respirazione. Si utilizzano anche tecniche di feedback manuale per migliorare la propriocezione: imparare a “sentire” le contratture muscolari, per lasciarle andare.

Come avviene la fisioterapia con i bambini che balbettano?

Le attività sono fondamentalmente le stesse svolte con gli adulti (rilassamento, postura, coordinazione e propriocezione) ma la differenza è che vengono proposte sotto forma di giochi, per coinvolgerli maggiormente. Anche se il razionale degli esercizi non è chiaro ai bambini, è molto più facile per loro sviluppare nuovi schemi motori, data la maggiore plasticità a livello neurologico. Rispetto agli adulti che balbettano, i bambini hanno più facilità nell’apprendimento e sono meno influenzati da erronei schemi motori. È come dover scrivere su una lavagna ancora vuota, mentre la lavagna di un adulto è ingombrata da segni accumulati precedentemente, che devono essere cancellati prima di poter cominciare a scriverne di nuovi.


Mauro Monesi è fisioterapista presso Vivavoce Institute.

Laureato nel 2003 presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma sin da subito si occupa di problematiche in ambito ortopedico.

Specializzato in Terapia Manuale, nel 2011 ha ottenuto il titolo di OMPT (Orthopedic Manual Physical Therapy) con il Master RDM presso l’Università di Genova, con la quale continua tutt’ora collaborare nella docenza dei disordini neuro-muscolo-scheletrici relativi al rachide toraco-lombo-pelvico.

 

 

 

 

 

Intervista a cura di Francesca Memini