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DSA e Balbuzie: quando una fatica è causa di bullismo

 

Dall’impegno congiunto di Pepita Onlus, Vivavoce Institute e Studio Salem, con la partecipazione dell’avvocato Anna Livia Pennetta, nasce l’idea dell’incontro: DSA, balbuzie e BULLIsmi. La normativa di riferimento, i dati e le parole giuste per comunicare il disagio dei giovani.

L’incontro, organizzato dall’Istituto Gonzaga di Milano, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Associazione Lasalliana Genitori, è in programma lunedì 26 febbraio dalle 16 alle 20 nella Sala Audio A.

Tra i relatori, anche Valentina Letorio, neuropsicologa di Vivavoce Institute. Secondo le ricerche, anche la balbuzie è tra le cause di bullismo. Le difficoltà della comunicazione possono purtroppo facilmente degenerare in pesanti prese in giro e scherzi di cattivo gusto. Se a questo si aggiunge l’evidenza che la balbuzie può determinare condotte di ritiro e di isolamento sociale, è semplice capire come chi balbetta possa essere percepito come un membro debole del gruppo. Secondo la dottoressa Letorio «È necessario ripensare alla definizione della balbuzie per comprendere veramente tutto il mondo silenzioso che vi sta dietro: come si sente il balbuziente, cosa pensa, come può il bullismo amplificare i vissuti associati a questa fatica e cosa possono fare la famiglia, la scuola e i compagni per creare una rete e progettare una cultura nuova della balbuzie?».

Insieme a lei interverranno: Ivano Zoppi, Presidente Pepita Onlus, Responsabile operativo CO.NA.CY, Anna Livia Pennetta, Avvocato esperto in reati legati al bullismo e ai cybercrimini, Miolì Chiung, psicologa psicoterapeuta esperta in disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) – Studio Salem.

L’appuntamento è gratuito e aperto a genitori, insegnanti, giornalisti, educatori e psicologi. Non è necessaria alcuna iscrizione, è sufficiente presentarsi all’evento il 26 febbraio alle 16 in via Vitruvio, 41 presso l’Istituto Gonzaga.

Il programma completo è disponibile a questo link.
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