La balbuzie nei ragazzi

Un momento di cambiamenti che può essere l'occasione per la rieducazione

La balbuzie nei ragazzi e negli adolescenti

La balbuzie è un disturbo specifico dello sviluppo, un disordine del ritmo della parola nel quale il paziente sa con precisione quello che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo. Si tratta di un disturbo che esordisce generalmente tra i 2 e i 4 anni e che nella maggior parte dei casi si risolve naturalmente. In adolescenza la possibilità di un recupero naturale – tipico dell’età pre-scolare – è un evento piuttosto raro.
L’adolescenza è una fase di grandi cambiamenti e di sviluppo sotto ogni punto di vista: fisiologico, neurologico, psicologico e sociale.
Nuova scuola, nuovi amici, i primi approcci con l’altro sesso, maggiore indipendenza e maggiore bisogno di riconoscimento da parte del gruppo dei pari sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano questa età.
È l’età in cui si costruisce la propria personalità, come soggetto indipendente dalla famiglia di origine.

All’interno di questo clima di grandi cambiamenti anche il rapporto con la balbuzie può cambiare notevolmente. Un bambino che, durante la scuola primaria, non ha mai presentato particolare preoccupazione rispetto alla balbuzie, può manifestare in adolescenza un atteggiamento totalmente differente.
In tal senso le nuove esigenze dell’adolescenza possono essere un forte motore per intraprendere con efficacia un percorso rieducativo.
Anche se la balbuzie non è un problema di origine psicologica, può avere un impatto significativo sul piano emotivo e sociale.
Spesso gli adolescenti che balbettano sono vittime di pregiudizi, sono considerati timidi e ansiosi, meno “attraenti” nelle relazioni coppia. Possono perfino essere vittime di derisione e atti di bullismo.
Il risultato è un maggiore rischio di isolamento, ritiro sociale, drop out scolastico, scarsa autostima, evitamento di situazioni comunicative e relazionali considerate stressanti e lo sviluppo di disturbi come fobia sociale o depressione.

Il ruolo dei genitori in adolescenza

In adolescenza il ruolo dei genitori cambia: l’adolescente manifesta sempre di più esigenze di autonomia e indipendenza. Anche l’adolescente che balbetta.
Maggiore autonomia e indipendenza nella gestione della sua balbuzie significa che il genitore può fornire consigli e supporto, ma difficilmente sarà possibile obbligare l’adolescente a intraprendere un percorso riabilitativo contro la sua volontà.
È importante anche in questa fase che in famiglia si mantenga un clima di dialogo e di apertura: il ragazzo ha bisogno di sperimentarsi con la certezza di avere sempre la fiducia e il supporto dei genitori.

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